Le Vertigini e gli Acufeni nella Psicoenergetica


vertigini Le Vertigini sono delle sensazioni che procurano perdita di equilibrio, stabilità , si ha quasi la sensazione che ti manchi il terreno da sotto i piedi, talvolta ciò che guardiamo e che ci circonda diventa improvvisamente  instabile, quasi come un terremoto improvviso.

Questo tipo di “sintomo” viene molto spesso associato (se non è causa di un malanno di stagione o altro) allo stress, in linea molto generica. Quando i medici non vogliono addentrarsi nei particolari si fermano alla parola “stress” e il consiglio seguente, a parte qualche pillola dei miracoli (che puntualmente ci delude) è “si riposi, si rilassi”.

Ma, ironia a parte, le vertigini sono davvero un sintomo ben chiaro, se ci si fa un minimo di auto-analisi, per aiutarci a capire cosa sta accadendo dentro di noi, cosa ci turba e in che modo agisce su di noi.

Secondo i recenti studi in campo Energetico emerge (recenti nel nostro paese, perchè altrove certe Tecniche vengono già  applicate da molti anni) che le vertigini esprimono il nostro bisogno di dominio dello spazio circostante e la ricerca di punti di riferimento stabili, precisi e definiti. Non è strano che di questo tipo di “afflizione” ne soffrano maggiormente persone profondamente ansiose o falsamente “distaccate”.

Uno strumento essenziale per l’equilibrio del nostro corpo è principalmente l’orecchio, (e non è strano che molto spesso dove ci siano vertigini ci siano anche acufeni e viceversa), in particolare con quella “sorta di sabbia” che si trova dentro l’orecchio interno, i cui movimenti e posizioni sono responsabili della nostra stabilità  fisica. Questo, l’orecchio, appartiene (energeticamente parlando) al Principio dell’Acqua, che rappresenta appunto tutti i nostri punti fondamentali di riferimento nella vita.

La paura di non riuscire a controllare ciò che avviene nello spazio intorno a noi , quello che accade nella nostra vita , sentirsi di non avere il potere di cambiare le cose, o impossibilitati da qualcosa nel prendere il controllo della situazione.. come in un naufragio!

E’ più o meno quello che si prova quando si praticano degli sport particolari come il paracadutismo o il bungee jumping, o senza andare tanto lontano .. come quando ci si sporge da una finestra o un balcone di un palazzo molto alto, o si sale su una giostra particolarmente “vertiginosa” 😀

Il punto della situazione però qual è? Cosa ci sta dicendo il nostro corpo? Cos’è che ci fa sentire in questo modo?

In linea generale abbiamo steso “Tutti” i punti fondamentali per cui si presenta questo sintomo a livello Psicoenergetico, dunque il lavoro da fare su noi stessi adesso è quello di capire: contro cosa stiamo combattendo? ^^

Quando vi è una volontà  di controllare, perchè ci si sente instabili, si da il via ad una battaglia (molte volte interna per non avviare conflitti esterni) che di base, è già  persa! Perchè non si può lottare con noi stessi ^^ piuttosto qui vince la legge dell’Aikido!

L’Aikido è una disciplina psicofisica giapponese praticata sia a mani nude sia con le armi, ed applica il principio di non resistenza nella sua più alta espressione! Quando dico “non resistenza” non dico che non bisogna fare nulla per difendersi da un ipotetico avversario (il più delle volte noi stessi), ma piuttosto che la scelta fondamentale e prioritaria fra tutte le opzioni possibili per risolvere il conflitto, consiste innanzi tutto nella ricerca della massima conservazione della propria integrità  fisica, la quale è possibile solamente quando ci si faccia scivolare di dosso il peso del conflitto senza subire le conseguenze che derivano dalla contrapposizione forza contro forza.

Un bellissimo esempio orientale è quello del ramo del salice che flettendosi sotto il peso della neve abbondante se la fa scivolare di dosso, lasciando che cada a terra per effetto della stessa azione del suo peso, ed in questo modo si mantiene ben integro e vegeto. Questo simboleggia giustamente il principio di non resistenza, al contrario del ramo della quercia che invece, non potendo sopportare lo stesso carico di neve e non volendosi piegare, si spezza e muore.

Dunque non c’è nulla da combattere, nulla da distruggere, c’è solo da guardarsi dentro, capire e lasciare andare le cose, come il ramo del salice con la neve 🙂

Per quanto riguarda invece consigli alimentari e cure, sarebbe consigliata una terapia di Pranoterapia e Massaggio Armonico Antistress con le Campane Tibetane, che sembrano avere ottimi risultati contro vertigini ed acufeni, riequilibrare i chackra con le frequenze armoniche delle campane tibetane potrebbe si aiutare, oltre che la pranoterapia già  ottimo strumento.

Riguardo alle frequenze armoniche anche delle buone sedute di musico terapia potrebbero funzionare, purchè queste vengano effettuate con strumenti tarati a 432 Hz (frequenze naturali della terra) anzicchè 440 Hz moderne (frequenze distorte e disarmoniche che creano confusione e disallineamento dei chackra), per cui informatevi bene prima altrimenti la terapia sarebbe pressochè “inutile” al suo scopo.

Riguardo l’alimentazione, bhe, io non sono una nutrizionista, non sono neanche un medico, però posso consigliarvi amichevolmente parlando, di eliminare thè e caffè, latticini e formaggi almeno quelli non stagionati, eliminare alimenti che possano infiammare tra cui salse varie, soprattutto salsa di pomodoro, ketchup, liquirizie.. piuttosto integrate molte verdure crude di stagione, frutta di stagione (mangiarne sempre solo un tipo per volta, e a digiuno, contrariamente a quello che si pensa, altrimenti crea indigestione ed acidità  nel sangue), bevete molta acqua durante tutta la giornata, almeno 2 litri al giorno, ed evitate il consumo di zucchero bianco che oltre a far venire la carie è molto infiammante rispetto a quello di canna grezzo (che al supermercato non trovate, ma lo trovate nei negozi equosolidali o erboristerie o biologici) simile ad una terra, non è in cristalli come quello del supermercato.. oppure potete sostituirlo con la Stevia, una pianta dolcificante che non fa alzare la glicemia come lo zucchero, perchè non è un carboidrato!

Se mangiate quella roba alle “nocciole e cioccolato” che si spalma sulle fette di pane rinunciateci subito, sostituitela con altro (esistono diverse soluzioni sul mercato, prive di latte e zucchero bianco tra l’altro, molto buone che io ho volentieri adottato per le mie voglie di tenerezza! …Per indicazioni a riguardo contattatemi pure tramite mail ^^) questo perchè ve lo dico? .. Perchè non la mangiavo da almeno 3 anni, se non chè per la befana, (facciamo un pò di chat) la mia cara suocera mi ha fatto il dono di un vasetto microscopico di codesta “bontà ” perchè per lei “era cariiiiiiiino” (il vasetto) .. la tentazione è stata forte.. e l’ho pagata amaramente!

Un dolore lancinante alla testa per un giorno intero.. al che mi sono detta: “Però! pensa se il vasetto era meno microscopico!” Ma con un pò di Meditazione e Campane Tibetane (circa 3 orette) è passato! Pensate a livello energetico cosa porta dentro quella roba!?

Il motivo di questa reazione è semplice: se mangi una cosa tutti i giorni, anche se è “velenosa” per il tuo organismo, lui è abituato e “non la sente visibilmente” .. se invece non la mangi per tanto tempo, quando finalmente ti sei ripulita da quel veleno, una volta che lo reimmetti nel tuo corpo ecco che lo senti, come prima non potevi perchè eri “drogato”  .. i sostenitori di cotale “bontà ” mi odieranno per quello che ho detto.. ma.. così è! Almeno per quanto mi riguarda.. ^^

Ricordate: Aikido, Meditazione,  Alimentazione, Testare i cambiamenti, Idratazione!

AMATI!  😉


Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un'immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un'abbraccio. Alla base di questo c'è l'individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo. Sull'individualità  si fonda l'intera esistenza, l'omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l'unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un'abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!