Il viaggio più importante sei tu, abbandona il perfezionismo.


6 anni fa, quando per un fortissimo impulso di “liberazione” decisi, di punto in bianco, di partire per il Veneto, la spiritualità per me non era l’avere conoscenza delle dottrine religiose, delle filosofie, le osservanze di determinate pratiche, tecniche di meditazione o che altro, per me spiritualità era profondo ascolto di sè, stare, anche nella totale difficoltà di vivere in quel dato momento. Sprofondarci dentro come in un tuffo più o meno olimpionico o “de panza”, oppure un semplice lasciarsi andare, in un mare lievemente mosso e misterioso, a volte agitato. Ecco… per me la Spiritualità era ed è anche il rapporto con le proprie profondità in comunicazione con ciò che ci circonda, e le dinamiche che si innescano resistenze o non resistenze, amore, dolore, paura, terrore, voglia di fuga, rabbia, odio tutto.. tutto è spirituale, tutto è ricerca, se lo vediamo in senso ampio e non con le bistecche sugli occhi… non è altro che questo, pure le bistecche sugli occhi in fondo: semplice Viversi!

Quello che fondamentalmente ci limita, ci ghettizza dalla nostra stessa possibilità di Essere, è proprio questa corsa alla spiritualità elevata perforza… ma elevata de chè?! ..o il pensiero positivo a tutti i costi… è deletereo, se si riflette un attimo, … come si può essere onesti con se stessi e con gli altri, se sai di essere incazzato nero (perdonatemi per i francesismi) e di non poter cambiare questo “status emotivo” attualmente, ma poi reciti a tutti i costi la parte del buon samaritano, il grande amicone, il comprensivo? Oppure sei stanco e privo di risorse interiori e ti forzi ad essere presente con tutti, comprensivo, accogliente.. che poi alla fine, odi te stesso, perchè.. la tua parte reale, il tuo se reale sa che stai mentendo, e allora… si incazzerà di brutto con te (che dovresti essere l’adulto della situazione) se lo lasci da parte per compiacere l’ego di un’altro, oltre che il tuo ego spirituale, che invece andrebbe visto?

Il primo passo verso noi stessi, il nostro cuore, è l’accettazione che siamo dove siamo e che siamo come siamo, anche limitati, anche ciechi, anche abbandonati, anche stronzi! Il benedetto presente, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, nè che siamo buoni, nè che siamo cattivi, nè che siamo spirituali, nè che non lo siamo, nè che ci piace ricercare “le cose alte” nè che ci piace sperimentare “quelle basse” … niente, non dobbiamo Essere niente di quello che pensiamo bisogna essere per essere spirituali o “arrivati” (addirittura) o persino “migliori” di qualcuno o qualcosa, in virtù di chissà quale menata egoica.

La cosa che spesso ci frega è proprio questa e purtroppo il contesto in cui viviamo, la nostra società per lo più impuntata sulla competizione, (pure nella spiritualità.. pensate un pò… pure sulla capacità di amore ed accoglienza.., siamo riusciti a “businessizzare” pure lo spirito… a cominciare dalle religioni… e le distillerie 😂)..questo non ci aiuta molto a comprendere il concetto che per Essere non devi fare granchè nulla se non accettare ciò che è, ciò che sei in questo momento, solo, SOLO QUESTO!

Dal momento in cui ti accogli, proprio così come sei, con tutti i tuoi pregi e tutti i tuoi potenziali (perchè i “difetti” non sono altro che potenziali da sviluppare, senza contare i potenziali universali…) .. smetti il conflitto, il corpo si rilassa, i muscoli, i nervi, i polmoni prendono e rilasciano più aria, tutto appare più chiaro e nitido, il cuore ne trae giovamento, la tua energia pure, sei più leggero ed in movimento anzicchè fermo e statico…  se solo accetti ciò che sei, ciò che hai adesso e che non puoi cambiare, per ora, cessi di volerti a tutti i costi diverso da come sei, o di volere qualcuno a tutti i costi diverso da com’è in questo dato momento.

Quando presi la fuga per il Veneto, da un giorno all’altro, (💖 benedico quel 2 Marzo) io non sapevo affatto nè cosa avrei fatto, dove sarei finita, chi avrei incontrato, se sarei sopravvissuta, se le persone che avrei conosciuto lì mi avrebbero accolta per ciò che ero… ma avevo quell’incrollabile desiderio di miglioramento, quella voglia di esplorare me stessa, con o senza l’aiuto di qualcuno, senza i condizionamenti familiari e del mio contesto sociale, tanta voglia di conoscere modi nuovi di pensare, di essere, di agire… un problem solving “new” e.. di errori in questa mia avventura ne ho commessi tanti… Ero una principiante e lo sono ancora, con tanti sogni da ragazzina, tante romanticherie nel cervello… che… uh! Per carità di Dio che casini che ho combinato ^^’ testarda come una capra (purtroppo questo è un potenziale che ancora deve essere smussato  😆 ) e cieca come una talpa… 🙈

In tutto questo vagare ho perso dei pezzi di falso me, credenze, chili, capelli (poi recuperati) ed acquisito consapevolezze nuove su di me, e ciò che fino a pochi anni fa era solo “un’intuizione” (nonostante le messe in discussione che la vita pone davanti anche alle capre) ad un tratto.. è divenuto certezza. Non una certezza infallibile, solo… la certezza che sono sulla strada giusta per capirci finalmente qualcosa… di me e che, la mia ricerca quietamente inquieta, è retta tanto quanto quella di chiunque ne scelga una qualsiasi per arrivare a se stesso! 🐣

6 anni fa partivo, prima di allora avevo intuizioni ed esperienze, che compresi solo anni dopo cosa fossero. Ad esempio i sogni lucidi.  Non ne scrivo a caso su questo post un pò strampalato… perchè, io non li avevo ricercati i sogni lucidi, per niente, non sapevo neppure cosa fossero! Erano lucidi, non perchè mettevo e toglievo la cera eh 😜 e nonostante questo, in bianco e nero! Sapevo di sognare e nel sogno mi chiedevo: “ma perchè sogno in bianco e nero? E perchè certe zone sono più buie di altre? ..come mai quando mi guardo su questo specchio mi vedo sfocata?” Ma io non avevo ricercato il sogno lucido. Cosa voglio dire con ciò? Che lo spirito di ricerca non è un fattore mentale, non è una questione dottrinale, nè scientifica (seppure lo potrebbe diventare) …lo spirito di ricerca è amorevole…. questo vuol dire che non obbliga, non impone e non manipola la via. In conclusione non puoi obbligare quella parte di Te, che non è ancora pronta a guardare bene e chiaramente le cose, a vederle per forza, solo per soddisfare un capriccio della mente, per “il potere” che ti darebbe il pensare di aver raggiunto “alte vette di consapevolezza” ..quelle sono illusioni… è egomania del controllo, è possessività, è voglia di dominare e manipolare qualcosa che dovrebbe invece scorrere naturalmente dalla tua “PRONTA COSCIENZA” e non dalla mente… quella è illusione.

Essere affascinati dal sogno lucido o dai viaggi astrali va bene, ma farne esperienza in modo naturale, dunque con i tempi della propria coscienza, è meglio! Fissarsi con lo Spirito, così come con qualunque altra cosa che, così facendo più che una ricerca di senso e di sè diventa un’altra distrazione dalla verità… non è bene, è attaccamento anche questo, è prendersi in giro da soli ed esserne pure contenti! (Se non è masochismo questo…..?)

Ciò che la coscienza non è pronta ad affrontare, la coscienza non produce, c’è poco da fare. Se dormi e non ti ricordi di aver sognato, forse non sei pronto a ricordare. Se non hai mai fatto sogni lucidi forse, nonostante la fascinazione, non è ancora scattato il click della coscienza che parla a se stessa. Se sei onesto con te stesso, o esprimi a te stesso la volontà di esserlo (ma non è mentale… è un click interno) e ti lasci essere, non hai bisogno di macchinazioni o di ipnotizzatori. Per avere i tuoi sogni lucidi… o le premunizioni ci vuole Sè.

Se vado indietro nel tempo, quando io feci il mio primo sogno lucido era il 2009, non ero per niente in un “percorso spirituale” ma piuttosto ero entrata in una fase della mia vita dove tutto stava crollando, pezzo per pezzo, … probabilmente dentro di me era scattato il click della vera domanda, la vera ricerca di me: “cosa mi succede? ..perchè mi comporto così? .. come mai reagisco in questo modo? ..cosa voglio io?.. cosa sto facendo, qual è il senso di tutto questo? ..sono davvero tutto questo, solo questo?..” .. se poni a te stesso queste domande, dentro di te, se sei onesto con te stesso… la coscienza non tarderà a rispondere… anche se magari resterai addormentato per ancora molti anni a venire… se davvero, divieni onesto, dentro di te e con te, crollano le mura delle tue difese, ti lasci anche cadere… essere ciò che sei, non una versione più “gradevole” di te per essere amato.. no! TE, nudo e crudo, stronzo puro eventualmente… se sei onesto, la coscienza inizia a risponderti. E piano piano che diventi sempre più onesto, inizieranno ad accadere cose meravigliose misto a spaventose nella tua vita.. incontrerai persone che serviranno proprio allo scopo di RENDERTI A TE STESSO, le perderai, le odierai e le amerai allo stesso tempo, ti odieranno ed ameranno allo stesso tempo, e tutta questa magia chiamata esistenza concorrerà nel risveglio di tutti coloro che toccherai o toccheranno la tua vita, incluso te.

Questo non vuol dire che all’improvviso sei un Buddha illuminato, che smetti desideri, passioni, o che abbandoni la vita e ti dai alla rinuncia del mondo con leggerezza….. no, piuttosto ci entri dentro, una volta per tutte…. ma con la coscienza di Essere e di Vivere, finalmente!

Significa che probabilmente resterai lo spiantato di prima in fase di miglioramento, con le stesse dinamiche forse, ma saprai vederle, e la consapevolezza che…. seppure sei ancora “depresso” come 6 anni fa, vedi le cose in modo diverso, tu sei diverso, pur essendo rimasto lo stesso.. ora sei Libero di scegliere chi vuoi diventare, creatore di Te stesso, in modo consapevole. Ciò che conta è come stai tu in un determinato contesto, con un determinato modo di … !

Perchè non è la tecnica di meditazione o di sonno indotto che ti porterà a raggiungere stati di coscienza superiori, tali da farti arrivare all’altro mondo con il tuo corpo o in puro spirito celeste… no…. quelle possono aiutare a farti vedere com’è, come sarebbe, se tu stessi davvero dialogando con te stesso.. e non con i tuoi desideri spirituali indotti dal sistema attuale. Se finite le tecniche finisce il viaggio.. allora… non era un vero dialogo, era suggestione… bella, coinvolgente, dinamica e persino somigliante a ciò che potrebbe essere vero.. ma… pur sempre maya.

Buona Ricerca 🙏🏼


Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un’immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un’abbraccio.
Alla base di questo c’è l’individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo.
Sull’individualità  si fonda l’intera esistenza, l’omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l’unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un’abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!