Apatia ed incapacità di provare alcuna emozione 15


L’apatia è uno stato di completa assenza di emozioni, è un sintomo, non una patologia… se versi in uno stato del genere da molti anni… o senti di avere sbalzi frequenti di umore, o di cambiare troppo spesso strada e di sentirti come una bandiera al vento, leggi qui  ma fallo senza farti i film 😀 se hai dubbi riguardo la tua salute, chiedere aiuto ad uno specialista non può far male, anche solo per chiarire dei dubbi, parlare è sempre bene, liberatorio, e sentirsi riconosciuti e potersi riconoscere.. anche.
Se sei un “adolescente”, tra i 12 e i 25 anni leggi QUI perfavore! 🙂 Grazie!

E’ uno degli stati “non-emotivi” umani, paradossalmente, che ci rende più frustrati!

Generalmente è un momento passeggero, e ci si ritrova a viverlo a volte per mesi, altre volte per anni, solo dopo aver vissuto un forte trauma (che alcune volte può anche essere vissuto inconsciamente), che non sempre è seguito da un periodo di forte dolore psicofisico.

Ognuno di noi reagisce ai traumi in maniera molto differente.

C’è chi affoga nel dolore fisico totale, sentendolo dappertutto, fisicamente, come se gli venisse strappata via dal corpo una parte fondamentale di se stessi, un dolore costante a tratti più sopportabile a tratti devastante, quasi a farci pensare che l’unico rimedio a questo potrebbe essere solo la morte, come una sorta di tortura ..quando il prigioniero prega per essere ucciso pur di non sentire più questo dolore. Si vorrebbe avere delle persone vicine che ci rendano il tutto più sopportabile ma quando realizziamo che nessuno può farci stare meglio e che le persone che abbiamo vicino non sembrano capire quello che sentiamo, ci chiudiamo in noi stessi, rifiutiamo ogni tipo di “aiuto” o di rapporto umano.. riusciamo a stento a sopportare la nostra presenza..

Altri invece fanno di tutto per evitarlo il dolore, e dunque riempiono la loro vita di cose da fare, inventano dei modi per passare il tempo senza pensare a quello che è un vero e proprio “lutto” per la nostra anima, una separazione forzata è devastante, questo fa paura e si cerca di stare il più possibile con persone che ci rallegrino e ci facciano sentire meno soli, e fungano come anestetizzanti al dolore che NON vogliamo sentire.

Dolori così grandi li abbiamo vissuti tutti prima o poi, ognuno in modo diverso e per periodi più o meno lunghi, ma prima o poi, arriva l’apatia. Quando ci siamo svuotati di noi stessi, o riempiti completamente di tutt’altro, arriva il momento per alcuni più breve per altri molto lungo, in cui ci si sente completamente persi… ti sembra di non sentire nulla, di non riuscire più a provare nulla.. ti sembra di non avere più neanche un’anima, e ti senti una persona orribile… perchè non riesci neanche più ad essere la buona amica di una volta, la buona figlia di una volta, o la compagna di una volta.. hai perso tutto di te stessa e senti che mai più troverai una via di uscita da questa buca dove sei finita, non ci sono scale, non c’è una porta, neppure una botola segreta.. non c’è niente!

Ma quando si giunge nello stato che io chiamo “embrionale” è segno che prima o poi ci sarà la risalita… Bisogna fare tesoro di questo periodo, come bisogna fare tesoro del periodo di dolore, perchè evitarlo non è altro che un modo per posticipare ciò che è inevitabile da affrontare: NOI STESSI.

Quando non accettiamo ciò che sentiamo dentro, che questo sia dolore, assenza di emozioni, odio, rabbia, amore o niente.. muoriamo lentamente.. implodiamo.. prima o poi, perchè ci stiamo negando, neghiamo noi stessi, non ci vogliamo RI-CONOSCERE, perchè ci è stato detto che è sbagliato sentire quelle cose.. o non sentirle…dunque ci ammaliamo… e ciò che poteva essere uno stato passeggero si trasforma in patologia.

Dunque conviene ascoltarsi, RI-CONOSCERE le emozioni o non emozioni che stiamo provando, e provare a comprendere da dove derivino.

Bisogna guardarsi dentro, l’apatia è SINTOMO prezioso, come anche il dolore. Osserva la tua totale assenza, osserva il tuo dolore represso e non riconosciuto, da chi non è stato riconosciuto?

Da dove viene la tua frustrazione? Sospendi il giudizio… riconosci quel bambino umiliato, negato nella sua esistenza stessa… nel suo Esistere.

Qualcuno spesso mi scrive, e mi chiede se in lui c’è qualcosa che non va, se secondo me può soffrire di qualche forma di problema psicologico, in quanto non riesce a piangere e/o a provare qualcunque tipo di dolore, anche per le persone che si amano, quando soffrono, non si riesce a piangere con loro o a provare una qualche tipo di emozione, compresa a volte la compassione..

Non sono una psicologa, e non sò dare risposte certe e definitive, e me ne guardo bene… so però che non siete malati, non avete alcun problema psicologico. Semplicemente succede che quando si ha subito delle forti perdite, delle enormi delusioni, delle separazioni forzate e non volute, morti, … tutte queste cose sono veri e propri lutti, traumi.. e la mente reagisce insieme a tutto il nostro sistema nervoso e chimico.. in questo modo…  Qualcuno riesce ad affrontarlo meglio, qualcuno invece, che magari ha imparato dinamiche emotive un pò più “restrittive”  avrà bisogno di più tempo. Ma resta una fase… seppure non va presa alla leggera nel caso in cui la cosa andasse per un periodo superiore ad un anno… quanto meno.. un periodo statico e costante che può sfociare si, nella depressione.. o in altri stati più gravi, certo… in questo caso, è bene chiedere aiuto ad un professionista qualificato.

Le lacrime prima o poi arrivano, magari inaspettatamente e per motivi assolutamente impensabili ed anche in situazioni imprevedibili.

Allora potresti provare un forte dolore nella zona dello stomaco, ti si contorceranno persino le viscere, persino respirare potrebbe risultare faticoso o doloroso, potresti non riuscire più a fermarle quelle lacrime, per ore ed ore, e quando accadrà , perchè accadrà, se te lo permetti, (perchè tutto dipende da TE) benedici queste lacrime e quel dolore, non trattenerti .. perchè quelle lacrime segnano il tuo ritorno alla vita, rinnovato, nuovo, più forte e consapevole di prima, conoscerai qualcosa di più su te stesso non ti giudicherai più, ti guarderai con occhi diversi e comincerai ad amarti ^^ di nuovo.


Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un'immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un'abbraccio. Alla base di questo c'è l'individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo. Sull'individualità  si fonda l'intera esistenza, l'omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l'unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un'abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!

  • Grazie. 😉

  • Fede

    Ciao, leggendo il tuo post sono riuscita addirittura a sentire. Spero di riuscire a superare questo periodo che mi fa sprofondare sempre di più. ..grazie per l articolo.

  • Fede 🙂 <3 grazie a te!
    ..ogni stato mentale estremo non è mai destinato a durare per sempre, che sia estrema apatia o estrema euforia… se riusciamo a connetterci con la parte più vera di noi, ogni stato che viviamo è solo un maestro che è venuto per insegnarci qualcosa, e a farci diventare più forti di quello che siamo stati fino a ieri.
    Approfitta dell'estate.. anche se non hai voglia… esponiti alla luce, aiuta molto, a … sciogliere nodi.. e.. a sentire!
    Ti abbraccio forte, scrivimi quando vuoi!

  • Irene

    E se non c’è stato nessun trauma?

  • Probabilmente stai elaborando dentro qualcosa, a livello inconscio. …qualcosa da portare alla luce.
    L’importante, quando ci si sente in questo modo, apprescindere dalle motivazioni che prima o poi verranno a galla, è ascoltarsi e non giudicarsi per ciò che si prova o si pensa.
    Ti invito, se ne hai voglia e tempo, a leggere l’articolo sulla Consapevolezza.
    Grazie per il tuo contributo, scrivi quando vuoi, anche in privato!
    Un abbraccio.

  • Hayat

    Ciao. Ho letto questo articolo perchè tutte le persone che io conosca mi dicono di essere apatica ma penso di non esserlo. Mi sento male anche per qualche piccolo problema o quando vedo le persone intorno a me soffrire ma non riesco a dimostrare i miei sentimenti. Non riesco nemmeno a commettere semplici azioni del tipo abbracciare o baciare una persona anche se mi viene una voglia tremenda di farla ma c’è sempre qualcosa che mi blocca. Non so a cosa sia dovuto tutto ciò

  • Ciao Hayat,
    le persone ci dicono tante cose, se rafforziamo la stima di noi stessi riusciamo anche a capire quando hanno ragione e quando invece non ce l’hanno per niente e noi serviamo solo da specchio a loro. E’ normale sentirsi poco bene quando si affrontano momenti difficili, e più che apatica mi viene da dire che potresti essere Empatica, se quando qualcuno soffre tu riesci a sentire ciò che sente e provarlo tu stessa.
    Gli Empatici sono persone ingrado di mettersi totalmente nei panni dell’altro, o a percepire le emozioni dell’altro, indipendentemente da quanto lo conoscono o dal tipo di rapporto.
    Empatica ma con tanta paura di essere giudicata per questo?
    Lascia andare le tue paure, segui il tuo istinto ed il tuo cuore, il giudizio altrui non ha alcuna importanza, non ti cambia!
    Anche io sono un’Empatica, ed anche io come te in passato temevo il giudizio o persino il rifiuto degli altri al mio voler donare loro un abbraccio o una carezza, poi ho iniziato un percorso individuale di consapevolezza e tutto ha acquistato un nuovo senso per me, adesso vale molto più ciò che sento essere giusto e non ciò che penso possano pensare gli altri!
    Il pensiero spesso ci blocca e limita, impara ad ascoltarti e a non giudicarti per ciò che provi o che senti arrivare, in questo modo anche la tua Empatia ti sarà più utile come Dono, e forse gli altri inizieranno a vederti Solare, anzicchè Apatica, dal momento che hai imparato a convivere bene con il tuo Dono.
    Ti abbraccio,
    non scappi mica eh! 😉

  • Bianca

    Ciao, non scrivo mai sui siti, ma dopo che ho letto il tuo articolo voglio dirti che mi sono venute le lacrime agli occhi leggendolo, il tuo e un altro su un altro sito, perché ho ritrovato una spiegazione di ciò che è la mia situazione, l’ho visto un po’ come una consolazione, mi sono sentita da una parte un po’ sollevata perché io vivo male questo mio non provare niente, mi sento proprio male quando vedo tutti preoccupati o stupiti e a me non me ne importa niente: spesso delle notizie orribili al telegiornale non me ne frega niente, rimango fredda e dentro non provo nulla se non male perche non provo nulla; c’è stato un incendio molto esteso che copriva due intere montagne di fronte al paese dove abito io, nella valle dove abito io, tutti erano preoccupati, ne parlavano spesso, la gente in giro mi chiedeva, ma io non provavo nulla, non me ne fregava niente, provavo solo male per questo mio essere fredda e impassibile..Quando riguardo le foto di me da piccola mi viene nostalgia e vorrei tanto tornare quella che ero, ma quando mi voglio un po’ di bene mi viene in mente la mia freddezza e la poca fiducia che acquisto scompare.

  • Ciao Bianca,grazie per il tuo commento allora 🙂 è prezioso!
    Non devi sentirti in colpa per il tuo stato di apatia, ne devi giudicarti per questo, piuttosto prova a capire da cosa derivi… cosa può averlo generato?
    Potrei sbagliarmi ma dalle tue parole mi sembri una ragazza molto giovane, e vorrei rassicurarti su ciò che provi, perchè, nel caso in cui tu stia passando nella “temibile fase adolescenziale” tutto questo che descrivi, è normalissimo!
    Quasi tutti, per non dire proprio TUTTI, gli adolescenti, vivono questo stato di apatia, a volte dura poco.. altre un pò di più, dipende da moltissimi fattori, ormonali, psichici (non parlo di malattie ma di condizionamenti esterni che possono favorire questo stato)… perciò tranquillizzati, se questo è il tuo caso…. ma tranquillizzati comunque 😉

    L’apatia non può comunque durare a lungo… e se tu decidi di affrontare questa cosa, coraggiosamente, e di guardare dentro te stessa, trovare ciò che ti condiziona emotivamente e liberare te stessa da pensieri limitanti e convizioni, puoi accellerare il processo..

    E poi… adesso ti svelo un segreto che pochi ancora conoscono: “TV, giornali, notizie, rimuginazioni sui disastri… non è sano, non è naturale, non è benefico, non è la soluzione!”

    Dunque rilassati. Probabilmente dentro te stessa stai affrontando un evento molto più importante e forte di quell’incendio… qualcosa che magari non è ancora ben chiaro neanche a te, ma presto emergerà. Preoccuparsi di ciò che ci accade intorno è importante se fatto nel modo giusto… forse intorno a te c’è tanta gente che tu vedi si preoccupa eccessivamente per tutto? … A volte agiamo come delle bilance… se qualcuno accanto a noi è troppo ansioso reagiamo con la calma ed il distacco, se qualcuno è troppo calmo ci agitiamo un pò… 🙂 presto, se lo vuoi, riuscirai a trovare il tuo equilibrio perfetto e di conseguenza, per effetto di risonanza tutto intorno a te muterà e si accorderà nella tua vibrazione di EQUILIBRIO.

    Mi auguro di esserti stata utile.. commenta e scrivimi quando vuoi, anche in email!
    Un abbraccio a te.

  • shpendi kclelia

    Purtroppo sto passando questa fase psicologica adesso, sono senza sentimenti non provo niente e mi sono rigtrovata in ogni singola parola scritta qui, questa fase si sta dimostrando molto difficile per me, ho 15 anni es è difficile riuscire a superare questo momento, mi sento sola in tutto e sto diventando un casino, a scuola , a casa ovunque ma il brutto è che comunque non provo niente, ne delusione ne infelicità sono semplicemente indifferente a tutto e questo è molto strano per me perché sono una ragazza sempre solare e di una grandissima dolcezza ma in questo ultimo mese è cambiato tutto, l’unica cosa che vorrei è morire

  • Arianna

    Cara Daniela, non partecipo molto ai forum, li guardo sempre con distanza ma il tuo é uscito quasi per caso e non si possono ignorare alcuni frangenti che ci arrivano. Mi trovo in Cambogia , sto facendo un lungo viaggio per tanto desiderato ma con l’anima pesante. Speravo il viaggio potesse essere la chiave ma mi rendo invece conto che respingo o vivo lateralmente a tante cose che sto facendo e questo mi fa stare peggio…
    4 anni fa, come ieri, ho perso mio fratello in un brutto incadente e la mia convivenza di 11 anni é finita. Giorno dopo giorno mi dicevo che dovevo essere forte, che ero un punto di riferimento per i miei genitori, per mia cognata ed i miei nipoti, per la famiglia, perché mi sembra necessario essere utile o forse mi serviva stare concentrata. Assorbita per il resto del tempo nel lavoro. Ma già al funerale avevo pensato: se ci sei ne può andare così, anche domani, io ho vissuto per mè? E da li tanti ragionamenti che mi hanno accompagnato fino a che ho finalmente deciso di licenziarmi e partire per un viaggio solo mio. In questi anni nn mi sono mai permessa di piangere molto, anzi direi che se non penso a mio fratello, tutto scorre indifferente. Ero una splendidattica ragazza sempre con il sorriso, un sorriso per tutti, riuscivo anche ad essere simpatica mentre ora mi sento così…. Quasi forzata, falsa, sono scostante anche con gli amici quando prima ho sempre sostenuto che i rapporti vano coltivati. Lascio che le notizie passinoltre come se quel che succede non mi riguardasse. Per non parlare degli uomini. Ma si qualche iniziale entusiasmo che poi per mi chiedo cosa sto facendo e mi blocco e tutto si ferma ad un puro rapporto sessuale se proprio e che non lascia nulla. Solo un ragazzo era riuscito a farmi “innamorare” e forse lo sono ancora ma tutto si é bloccato sul nascere perché nn sono stata capace neppure con lui di trasmettere quello che volevo e li ora é un grande amico ma nulla più. Ora pero sono stufa, rivoglio essere felice e sono certa anche mio fratello lo vorrebbe ma nn so come fare. Ho fatto un grande passo e dovrei essere a mille ed invece…. scusa se ho riversato qui un sacco di cose, non so neppure se sia giusto, ma sei capitata e mi sono detta: why not?
    So che le soluzioni partono da me, ma sento che ho bisogno di qualche dritta… e forse di sentirmi rassicurata che nn sono né malata ne un extraterrestre. Grazie se vorrai rispondere…. Arianna

  • Massimo

    Buonasera mi chiamo Massimo e ho 16 anni……..e da un sacco di tempo direi (quasi un anno più o meno)che non riesco più a percepire NIENTE sto ROVINATO anche se queste so che sono le parole che sto scrivendo più importanti della mia vita che possono essere decisive per questo lungo periodo che sto passando non le scrivo con l’emozione che possa finire tutto fino a ieri credevo che era depressione sono sempre stato con questo pensiero perchè provò a parlare con i familiari e disserò che era depressione…..ma ascoltai loro perchè infondo non sapevo nemmeno io cosa avevo……oggi mi sono messo a pensare da quadno era bella la mia vita un tempo e ho pensato adesso e ho giunto la mia pensata che non provo più niente non riesco a innamorami più di una ragazza non riesco a ridere più, se qualcuno mi dice delle parole o mi vuole picchiare non reagisco come facevo una volta….(cosa che io non ne potevo fare a meno) non so che pensare non so cosa fare come programmare la mia vita sto facendo scivolare il tempo così provo a darmi degli obiettivi ma poi mi scoccio e non faccio più niente…..vi prego ho letto già sopra ma si toglierà con il tempo non riesco più a vivere

  • Massimo

    ps: spero che mi potete rispondere al più presto cordiali saluti e grazie di cuore❤

  • Ciao Massimo, Arianna e Klelia.
    Questo Stato, se non si riesce a superarlo da soli, facendo un lavoro consapevole su se stessi, è necessario chiedere aiuto.
    Da un pò di tempo a questa parte mi sento, a chi mi scrive e mi chiede di queste cose, di consigliare l’inzio di una terapia con un counselour, una relazione di aiuto professionale, che ha strumenti per aiutare a gestire episodi di ansia o apatia, tutti stati di coscienza alterati da un evento scatenante più o meno consapevole.
    Io faccio nel mio piccolo mi offro di ascoltare, e di fornire piccoli indizi sul percorso, generalmente tramite un “consulto” totalmente grauito, perchè non sono una figura professionale (fin ora), a titolo amichevole, tramite skype.
    Consiglio comunque, per scuotere, e tirare fuori ciò che è rimasto sopito e latente, esercizi dinamici di BIOenergetica, sono molto positivi per il rilascio di emozioni stagnanti che hanno poi, o possono aver procurato l’apatia, la depressione o stati ansiogeni ed attacchi di panico.
    BIOenergetica, yoga, boxe, pilates, corsa… tutto ciò che può aiutare a buttare fuori ciò che stagna, è bene!
    Siamo troppo abituati all’immobilità o a lavori e stili di vita troppo statici, poco dinamici, poco vari… tutto stagna, diventa come un loop.. ma la vita è movimento, la vita è dinamicità, anche qualcosa che dura a lungo, come può essere ad esempio una relazione di coppia, deve comunque essere dinamica, trovare un equilibrio di armonia e di danza sana.. altrimenti stagna.. così come non può essere qualcosa che non ha mai un terreno.. altrimenti vola via..
    L’equilibrio, un buono stato di salute psicofisico richiede la danza…
    Un buon stile di vita è la base: alimentazione (fisica, di pensiero e di emozioni), disciplina, movimento, impegno e passione, momenti di solitudine, momenti di socialità, capacità di condividere la propria vita con qualcuno.
    Questa è salute…
    Se volete, scrivetemi in privato.
    @shpendikclelia:disqus @Massimo @Arianna Contattatemi in privato.

  • Arianna scrivimi in privato… <3