Autoerotismo è Donna, oggi.


Sex in the City non ha mai fatto mistero sul Sex, e sulla vita delle Donne moderne che all’epoca raccontava New York e che oggi sembra essere in fenomeno sempre più Mondiale.

Donne tutte diverse l’una dall’altra, che tra alti e bassi sono costrette, per fortuna, in un mondo che cambia e corre verso quello che appare come un distacco crudele gli uni dagli altri, a sperimentare la loro sessualità ANCHE senza un uomo.

Charlotte che dopo l’ennesima delusione finisce per sperimentare le gioie del Vibratore, e ne diventa praticamente dipendente VS donne che non sanno cosa sia l’autoerotismo, che ne hanno timore, vergogna, e così finiscono per non sapere cosa gli piace, cosa sia e come funzioni il piacere.. il proprio piacere. E come si fa a chiedere a qualcuno là fuori di darci piacere se non sappiamo neanche procurarcelo da sole?

La prima volta che parlai liberamente di autoerotismo fu a 17 anni, con quella che era la mia migliore amica, mi stupì chiedendomi improvvisamente quante volte mi masturbassi in una settimana. Non stupisce la sua naturalezza dell’epoca, lei nata in germania, dove è naturale parlare di queste cose anche a scuola, con gli insegnanti, mi diceva, che ti parlano della sessualità e ti spiegano come funziona. Io pur non essendo cresciuta in una famiglia particolarmente religiosa, per fortuna, avevo però assorbito i condizionamenti sociali, che la mia famiglia aveva ricevuto prima di me.. viviamo in un paese Cattolico… quindi parlare di queste cose era sconveniente, anche tra amiche. Dopo un primo momento di smarrimento e vergogna ci mettemo a ridere e a parlarne tranquillamente.

Ancora oggi, che da allora sono passati un bel pò di anni, la masturbazione femminile è un tabù di cui nessuno vuole parlare, come se la donna non avesse una Vulva ne una Vagina, senza la presenza di un Uomo. Che storia è?

La masturbazione maschile è normale, quella femminile è ancora una cosa di cui vergognarsi. Non stupisce poi che molte donne non si conoscano affatto, e che poi in momenti di intimità con il partner non solo non sanno cosa chiedere, ma non ne hanno neanche il coraggio, eventualmente. Diversamente, per la maggior parte degli uomini, è facile chiedere cosa vogliono loro, difficilmente si preoccupano di cosa voglia una donna… ovviamente non tutti, ma secondo diverse indagini che ho fatto, moltissimi sono molto interessati al loro piacere e pochissimo a quello delle loro partner di una vita o di una notte.

Non stupisce quindi neppure, che ad un certo punto molte donne ci rinuncino for ever e ci mettano un lucchetto immaginario, senza contare quelle che scelgono di restare in sola compagnia femminile, dove pare sia più facile chiedere senza problemi di ego mascolino ferito, dove si può crescere e sperimentare insieme, e sti cazzi…

Ma lasciando da parte le situazioni, tutte diverse, il senso di questo mio articolo vuole essere da stimolo alle donne, perchè prendano seriamente l’impegno di conoscersi non solo psicologicamente, intellettualmente o tramite meditazioni trascendentali, mantra o altro.. ma piuttosto il SANO e creativo impegno di sperimentare il loro corpo in serena solitudine, dove nessuno giudica, nessuno usa, nessuno abusa, nessuno impone… libere di sperimentare, trovare il proprio piacere.

Non è possibile che a causa di questi tabù sociali, ancora oggi, molte donne non sappiano distinguere un orgasmo da un non orgasmo, e vice versa. E’ terribile, quanto ancora il sesso è privo di ascolto? Quanto ancora non si riesce a stabilire una fiducia verso un partner con cui magari abbiamo persino fatto un matrimonio, dei figli.. ma.. non abbiamo mai goduto assieme a lui, e a lui tutto questo sta bene!? Com’è possibile?

Donne, dobbiamo smetterla di metterci sempre in secondo piano, di pensare sempre a cosa possa piacere a loro dimenticandoci di noi. E’ importante questo.. perchè una donna che prova piacere per sé nel sesso è una donna che sa dare molto piacere. Abbandonate le inibizioni.

Una cosa è non fare l’amore con nessuno perchè in questo momento della nostra vita preferiamo restare sole con noi stesse, si sceglie questa condizione, per un periodo breve o lungo. Un’altra è restare completamente sorde a noi stesse.

E’ importante liberarsi da questi tabù.

Oggi casualmente ho trovato sul sito “Internazionale” una interessante serie di interviste documentario, realizzate da due giovani donne americane insieme ad un intero gruppo di donne e qualche uomo, che parla proprio di questo. L’argomento viene proprio affrontato da giovani donne in ricerca, anch’esse in fase di scoperta, quella scoperta dove cominciano le domande e dove i dogmi non bastano più, vi sono confronti molto intensi ed anche commoventi tra madre e figlia, come il rapporto della famiglia con il sesso influenzi l’intera vita di un figlio e come se ne può anche uscire, grazie al confronto e alla conoscenza di sé.

Ci sono moltissime donne aperte su questo genere di argomenti, che hanno già fatto un certo percorso di scoperta, e donne ancora alle prime armi, ma è importante iniziare tutte quante a considerare il nostro corpo come un laboratorio magico di vibranti momenti e consapevolezze nuove. Non siamo quello che crediamo, siamo molto di più!

Questo spaventa gli uomini sciocchi.

E a noi, non ce ne deve fregare nulla!

Buona visione 😉

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Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un'immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un'abbraccio. Alla base di questo c'è l'individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo. Sull'individualità  si fonda l'intera esistenza, l'omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l'unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un'abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!