Disturbo Narcisistico, Coodipendenza e Borderline: il confine è sottile, ma c’è!


Cosa hanno in comune queste 3 Patologie, che vengono definite in psicologia “disturbi della personalità“?

Solitamente, tutte e 3 le personalità, hanno subito quando erano in tenera età, gli abusi di almeno uno dei due genitori Narcisista (a volte possono esserlo entrambi, altre solo uno dei due), e uno Coodipendente (assolutamente succube del partner e “complice” ahimè, degli abusi narcisistici del partner verso i figli.) o Borderline.

Si innesca un trauma che andrà a delineare la futura personalità del bambino, che in una fase dove si ha maggiore bisogno di Amore, attenzione, protezione e Riconoscimento, e tutto questo NUTRIMENTO, che dovrebbe essere naturale per un bambino, viene a mancare totalmente o a tratti, finirà per innescare in esso dei meccanismi di autoprotezione che lo spingeranno o distorcere completamente la visione di sè, e della realtà, dando a se stesso ciò che il genitore gli nega .. dunque si autoproclamerà difensore e protettore di se stesso, tanto da proiettare un Sè grandioso e potente che nessuno può superare, sconfiggere o deturpare (nel caso del Narcisista). Non svilupperà mai quell’area del suo cervello imputata alle emozioni, all’empatia, alla compassione.. tutto questo non lo ha mai conosciuto e dunque non potrà esserlo, ma mimarlo, in quanto la società reputa quei comportamenti giusti e corretti.. (perchè effettivamente conoscono il concetto di “giusto” e “sbagliato” ma… non sanno metterlo in pratica perchè sono privi di una qual si voglia coscienza… o empatia verso gli altri.

La scienza addirittura dice che è un fattore genetico e lo si può fisicamente riscontrare nel cervello, infatti pare che il cervello di un Narcisista patologico e/o psicopatico abbia una quantità molto inferiore di materia grigia rispetto ad un cervello di una persona dotata di Empatia. Ci possono essere diversi gradi di Narcisismo, a volte solo tratti, altri patologici… e non è raro confondere un Borderline con tale personalità, per via degli sbotti di rabbia improvvisa che entrambi hanno, ma sono più propri di un Narcisista (anche se un Narcisista Covert si guarda bene dal farlo pubblicamente o davanti alla partner, spesso preferiscono essere passivo aggressivi, da meno nell’occhio, loro sono molto discreti… non vogliono essere visti per quello che sono, altrimenti per loro sarebbe la fine, socialmente parlando).

La differenza tra Narcisismo e Borderline è che (secondo la scienza) da quest’ultimo è possibile guarire.

Il Borderline diversamente dal Narcisista reagisce alle mancanze genitoriali come autopunitore, così come il coodipendente, pensa di meritarle quelle mancanze, se ne convince fortemente essendo molto sensibile ai giudizi ed alle accuse, le farà sue completamente, ma cercherà fuori di sè costanti conferme che lo convincano del contrario, una possibilità lì fuori, che gli dica che.. “ma si.. dai, in fondo meriti un pò d’amore anche tu” .. ed è per questo che solitamente tendono ad innamorarsi perdutamente di Narcisisti che ricordano fortemente le figure genitoriali manchevoli dai quali cercheranno di colmare un vuoto che non riusciranno mai… Infatti secondo la scienza il Narcisismo è uno stato patologico, difficilmente guaribile, anzi, tranne rari casi in cui ci si rende conto di avere un problema e si lavora per risolverlo, ma quello presuppone che vi sia un minimo di empatia, “emozione” che risiede in un’area del cervello che solitamente il Narcisista ha completamente OFF…

Riprogrammando l’intero sistema di credenze e destrutturando tutta la personalità ma… soprattutto spogliandosene, anche di quell’ego spirituale che spesso i Covert indossano, avrebbero una possibilità di guarigione. Questo richiede una forte dose di coraggio, perchè la Ferita Narcisistica è molto dolorosa, e con un EGO smisurato.. di fatti… un Narcisista Patologico non baratterà mai l’idea grandiosa che ha di sè: paladino della giustizia, eroe dei poveri, degli emarginati, di coloro che sono “meno fortunati”, soccoritore di giovani pulzelle indifese (quelle degli altri, o cmq non le sue), paladino dei diritti civili, grande amico gentile e disponibile (all’inizio) … tutto pur di avere nutrimento narcisistico.. Non baratterà mai tutto questo, con il duro lavoro su di sè, vorrebbe dire guardarsi dentro, distruggere tutti i castelli in aria che ha duramente costruito per tutta la vita per affrontare quel grande ed immenso vuoto che ha dentro, e dove rischia di impazzire, ammettere alla luce del sole di essere uno stronzo, no.. non lo farà mai, è troppo importante per lui essere visto come buono, bravo, una roccia, saggio… (facciata).

Fa del male a tutti quelli che lo amano, e non prova alcun rimorso, anzi.. spesso ne gode, lo fa sentire potente, tutto ciò che prova viene costantemente buttato nel cassetto della rimozione, non ha nessuna empatia, il dolore altrui lo disgusta, i drammi umani lo fanno sentire a disagio e possono in quei momenti diventare molto cattivi… non avrete mai la “comprensione” di un narcisista, da lui solo giudizi per la vostra debolezza. Ogni volta userà tutte queste cose per abusare di chi si fa vedere debole e bisognoso, della loro buona fede, del loro bisogno di amore, li farà sentire inadatti, sostituibili, merce avariata… possono diventare molto violenti fisicamente o verbalmente, ma molto spesso una violenza psicologica molto sottile e subdola, passivi aggressivi, invisibile ed altrettanto letale. Per loro le Emozioni (i narcisisti provano solo Proto-emozioni, ovvero: “primitive risposte alle esigenze immediate” di fatti confondono un’eccitazione sessuale con l’amore… non riconoscono l’amore.. non sanno cosa sia e per questo motivo giustificano le loro mille relazioni e menzogne, come “normali”…) sono riconducibili alla Pazzia, non hanno idea di come gestirle e quando provano dei sentimenti o delle emozioni, perchè qualche volta può capitargli, le giudicano come un segno di estrema debolezza mentale, follia pura, da estromettere dalla propria vita. E fanno la stessa cosa con chi li circonda.. cercando di frustrare il partner Empatico, bloccando le emozioni, tarpandogli le ali, facendolo sentire inadeguato ad amare o a gestire relazioni sane a causa “dell’emotività” lo renderà così insicuro principalmente perchè in fondo, il narcisista, non sopporta di essere abbandonato, di fatti… la loro vita è piena di EX che non sono mai EX, incutervi insicurezze costanti, farvi pensare di essere inadeguati è solo un modo per tenervi attaccate a lui, per rendervi dipendenti e spaventate, così che continuiate a fornire a lui il nutrimento narcisistico di cui ha disperato bisogno.. altrimenti deve guardarsi dentro, e questo lo fa impazzire.

Le loro relazioni infatti sono sempre CARICHE DI DRAMMI, che loro stessi inducono nella compagna, per “vivacizzare la relazione” in quanto si annoiano presto…. per poi colpevolizzarla degli stessi drammi che dicono di detestare, …ma non è così, li adorano…

Ci sono Narcisisti conclamati ed evidenti, non fanno nulla per nasconderlo, e poi ci sono i “Covert”, i così detti Lupi vestiti da Pecora, i più vili e pericolosi, per coodipendenti o persone che hanno qualche carenza emotiva, che loro scelgono appositamente… adorano i coodipendenti, si sentono grandi, visto che senza si sentono piccoli (coodipendente si chiama così proprio perchè non è solo lui il dipendente… ma anche il narcisista… che dipende dall’adulazione e l’attenzione costante del partner.. di fatti, se il partner accenna ad avere altri interessi o a passare il suo tempo in altro modo, lui si distacca, inizia a fare svaluzioni molto pesanti verso il partner, tradimenti plurimi, e poi lo scarto, una volta conquistata un’altra preda. Dunque chi è il vero dipendente? …il Narcisista.)

I Covert appaiono dolci, gentili, amabili, ricchi di tante buone qualità, pieni di “amici” e conoscenze, dei Santi mancati, fanno tante cose, pieni di interessi, affascinanti e con modi da veri gentil uomini, il principe azzurro! Si prodigano per gli altri (tutti fuorchè la propria compagna, una volta conquistata, o la propria famiglia.. ) possono avere un debole per i bambini, ovviamente non i loro che invece sono un fastidio, dai quali traggono grande nutrimento narcisistico…finchè gli è concesso.. dopo anche a loro sarà riservato lo stesso trattamento che riservano a compagne ed amici più di lunga data. Bugiardi, fortemente manipolatori, traditori e con una vita sessuale piuttosto perversa e piena di scheletri negli armadi.

Al contrario i Borderline, anch’essi sottoposti alle “cure” di genitori o comunque familiari abusanti, hanno a tratti conosciuto l’amore, sanno cosa sia, ne conservano il ricordo, e lo ricercano disperatamente fuori di sè, hanno una bassissima autostima, nei casi più gravi finiscono per essere molto violenti con se stessi e con gli altri. Un Borderline su 10 arriva al suicidio, hanno una profonda ed esasperata emotività, sono molto sensibili.. ai limiti della premunizione a volte, fortemente empatici, e per tutto questo turbinio di emozioni che non sanno gestire, possono arrivare a gesti esasperati ed esasperanti, attacchi di rabbia estremamente violenti spesso contro se stessi. Possono soffrire di tutti i tipi di dipendenza a cominciare dalla droga, l’alcool al sesso o il cibo… di frequente possono infatti manifestare disordini alimentari quali anoressia e poi bulimia… e l’insonnia quando si trovano in uno stato di estrema euforia data dalle attenzioni di chi è “l’oggetto” del loro amore… non hanno bisogno di dormire, si sentono bene e pieni di forze anche senza riposo, specie nella fase iniziale… intervallata poi da stati depressivi molto forti ed estremamente pericolosi… dovuti alla paura dell’abbandono da parte del partner, senza il quale sentono di non poter vivere.

Il disturbo Borderline se diagnosticato tempestivamente può essere curato, se si diventa consapevoli di tali meccanismi e delle motivazioni scatenanti si è in grado di gestire il disturbo, con l’adeguata cura di specialisti, del dialogo, una “terapia” comportamentale associata a meditazione, tecniche di gestione del sè, introspezione ed anche tanto sport, queste persone sono in grado di curare se stesse e con il supporto di chi le ama possono davvero guarire..

La coodipendenza è un disturbo che viene considerato “più lieve” ma ritengo che sia ugualmente deletereo.

Il coodipendente è una persona molto, estremamente sensibile, con una fortissima empatia, la tipica figura della “Crocerossina” si addice perfettamente al Coodipendente, essi infatti non ha vero Amore per se stesso, nel senso che è molto insicuro/a, tende a sottovalutarsi, a vedere gli altri migliori di sè, (al contrario del narcisista che si crede migliore di tutti), molto spesso incapace di prendersi vere responsabilità sulla propria vita, alla costante ricerca di qualcuno che si prenda cura di loro, perchè fondamentalmente credono di non saper sopravvivere da soli, di non avere nè i mezzi nè le forze per gestire la vita, senza accanto uno compagno che le/li sostenga.

Vive per l’altro, per il marito, “per la famiglia”, solitamente è il partner ideale di un Narcisista (che ama avere il potere sulla vita di un’altro, per poterlo gestire, manipolare e usare come vuole. Se poi è anche incapace di provvedere a se stesso meglio, più una persona è dipendente da loro più loro godono di “mania di Grandiosità”). Un coodipendente sarà succube del Narcisista per tutta la sua vita, se questo non troverà mai lo stimolo e lo spunto di una riflessione, rendendosi conto di Essere capace, con un pò di lavoro, di pensare a sè stesso/a senza il bisogno di qualcuno accanto, imparando ad amare se stesso prima di chiunque altro, autostima, sicurezza, capacità di mettere in discussione se stessi… ma in maniera propositiva e non in modo negativo, come sono abituati a fare (così come anche il Borderline tende a fare in alcuni momenti).

Se il coodipendente arriva a porsi le domande corrette, iniziando a riconoscere il suo proprio Valore come Essere umano che ha diritto di essere Amato, e lo fa notare al Narcisista, questo inevitabilmente, dopo averlo prima svalutato a dovere, lo scarterà come fosse un pezzo di straccio vecchio, unto e bucato, ed ancora prima, avrà già trovato una nuova preda Coodipendente con cui reiterare tutta la questione, dimenticandosi della precedente come se non fosse mai esistita, finchè non resta solo… a quel punto torna, per finire la “vittima”.

Quando un Coodipendente viene Scartato da un Narcisista non dovrebbe soffrire, dovrebbe piuttosto saltare di gioia! Vuol dire che… siccome hai iniziato ad amare te stessa, a vederti come persona e non oggetto, a capire cosa è giusto e cosa no, a pretendere di essere trattata come una Donna (o uomo) e non come una Cosa… ed il Narcisista dunque non riesce più a manipolarti, controllarti, metterti sotto…. ti scarta. Dunque che vuol dire? … Che stai crescendo, che stai diventando forte, che inizi ad amare te stessa ed a riconoscerti come Meritevole.. finalmente, di Amore, quello vero, non le briciole.

Ognuno dunque è il prodotto di ciò che ha vissuto, su questo non si discute… sono FERITE GRANDI COME CRATERI, ciò che però valutiamo qui è L’OPPORTUNITA’ che hanno le diverse personalità di fare un salto qualitativo nella loro vita, nel loro percorso evolutivo, dal momento che si incontrano.. e dunque, s’innescano inevitabilmente le tipiche dinamiche che… guardandole da una visione più ampia: SI GENERANO NEL TENTATIVO DI GUARIRE LA FERITA.

Queste 3 personalità, in piscologia vengono definite in questi modi sopracitati, in ambiete spirituale invece vengono definiti VAMPIRI ENERGETICI. Chiamateli come volete, in ogni caso, quando queste personalità non vengono riconosciute dall’individuo che ne è “affetto” diventano poi il caos che si portano dietro e che vanno inevitabilmente scagliando contro tutti quelli che incontrano, consapevolmente e sadicamente (nel caso del narcisista) … mediamente consapevolmente (nel caso del borderline) .. in totale inconsapevolezza (nel caso del coodipendente) … questo, finchè il VELO non viene sollevato.

Questo tipo di Disturbi della personalità, solitamente non vengono trattati nelle terapie olistiche, sicuramente non con le pratiche New Age come Reiki, Thetahealing o altro… primo perchè gli operatori spesso non sono preparati per questo tipo di Ferite, per lo meno non dal punto di vista psicologico, Secondo perchè ..le ferite sono TROPPO profonde, e finchè l’individuo non attua una CONSAPEVOLE AUTODETERMINAZIONE le dinamiche rischiano di reiterarsi… un operatore può anche tentare… ma, se la persona non è pronta, o se lui non è pronto per affrontare i risvolti, rischia di diventare uno spreco di energie per l’operatore… e tanta sofferenza e conflitto per la persona, senza via di uscita… sempre che, non si tolga il velo, ad un certo punto.

Comunque sia, se ci si vuole inoltrare nella terapia energetica… e si è consapevoli di avere un disturbo della personalità, è bene comunicarlo al terapeuta, che così sarà, responsabilmente, in grado di consigliarvi nel modo più adatto al vostro specifico “problema” … nulla vieta di portare avanti diversi tipi di terapie, ma.. ogni terapia serva al suo scopo, i miracoli non li fa nessuno, a parte noi stessi.

Come si agisce allora, se si pensa che noi o qualcuno che amiamo soffre di uno di questi disturbi o la combinazione di questi? .. Si offre sostegno emotivo, ed è molto importante, soprattutto nel caso del Borderline o del Codipendente, essere più di sostegno ed ascolto che altro… in quanto, molto sensibili, ogni piccolo “appunto” potrebbe aprire nuovamente la ferita che sta ancora rimarginandosi (in fase di osservazione e guarigione), importante sì guidare ..ma non portare all’esasperazione qualcosa che già di suo è esasperato ed in un costante forte stress, misurabile, per altro. Si consiglia intanto una diagnosi da uno specialista, e poi un grande lavoro da parte dell’interessato che va fatto IN PIENA CONSAPEVOLEZZA altrimenti è tutto inutile, se si basa tutto sulle cure chimiche farmacologiche senza fare nessun lavoro sulla personalità, di esplorazione, destrutturazione ed integrazione.. è praticamente inutile, certo.. palliativo.. ma non risolutivo.

Alla terapia psichiatrica, famacologica (che in alcuni casi è indispensabile), si potrà poi introdurre la terapia olistica, che può certamente fornire un valido sostegno, per aiutare a sopportare meglio il lavoro, ed agevolarlo, rendendolo più sciolto e naturale… e con il tempo, e con il consiglio di un medico specialista, può certamente lasciare andare gradualmente le terapie, mantenendo uno stile di vita più sano, regolare, coerente…

Qui vi lascio un link ad un video che spiega molto bene ciò di cui ho tentanto di scrivere 😀  spero vi sarà di AUTOAIUTO!

Se vuoi lavorare in gruppo sui traumi da abuso narcisistico, confrontandoti, ma in maniera propositiva ed Amorevole, ovvero affrontando davvero il problema, la ferita originaria che ti ha portato ad attirare a te un soggetto abusante, e non concentrandoti sull’abusante, richiedi l’iscrizione al Gruppo chiuso di Auto-aiuto e supporto reciproco della mia pagina Facebook.

Non siamo professionisti, siamo Donne in Rinascita!


Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un’immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un’abbraccio.
Alla base di questo c’è l’individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo.
Sull’individualità  si fonda l’intera esistenza, l’omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l’unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un’abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!