Il lato oscuro: accogliere la dualità, integrazione, movimento.


La Dualità, argomento controverso nel mondo attuale.

Si tende a vedere la dualità come qualcosa di negativo, tutti i saggi e i mistici dicevano che la dualità non esiste, che è solo nella nostra mente, e che un essere umano sano ed evoluto è un essere umano senza dualità.

Ma cosa vuol dire “senza dualità”?

Vuol dire forse spaccarci in due? …mi sa tanto di no….

Mi capita spesso di riceve mail, dove mi scrivete di tutti gli sforzi che fate per evolvere, di come abbiate fatto tante attività, studi ed applicato tecniche di respirazione, piuttosto che fatto sport, meditazioni, o altro… senza risultati, sempre punto e accapo. Mi scrivete di come vi sentite persi, vuoti, e vi sembra di non aver mai fatto nulla, e di non provare nulla di mai veramente appagante, soddisfacente, verso le cose che fate o le persone che decidete di avere accanto, qualcosa che abbia un senso.

Ma cosa vuol dire “assenza di dualità”? Questa la domanda più gettonata… tra le righe spesso…

Io non mi sento di essere nessuno, anzi… sono appena uscita da un buio che è durato anni, e che negli ultimi due era diventato un inferno, e adesso mi trovo in una zona di penombra da dove riesco a scorgere la luce, l’inferno è dietro di me, e ora tocca solo saltare…. sto prendendo la rincorsa.. ma da qui, da questo punto in cui mi trovo, questo limbo, posso dire di aver capito una cosa (e di sicuro non dico nulla di nuovo): in questo mondo, non è possibile una totale assenza di dualità.

In questo mondo, proprio per come è fatto, perchè esiste il giorno ed esiste la notte, esiste il vuoto ed il pieno, il sopra ed il sotto, avanti e dietro… è molto difficile che la nostra mente riesca (tra l’altro il nostro cervello ha due emisferi… destro e sinistro) a concepire l’unità come la intende la scienza dello spirito, si può intravederla, a tratti percepirla e godere di quegli sprazzi di vivo sentire… ma viviamo e siamo immersi in una realtà duale, negare questo.. significa anche negare noi stessi, come esseri in una esperienza umana, venuti qui per nostra libera scelta e volontà… dunque, faremo meglio ad accettare di avere una dualità.

Si ma come evitiamo il conflitto tra i due estremi delle nostre emozioni, tra ciò a cui vorremmo tendere e che ci fa sentire la pace ed al settimo cielo e ciò da cui invece spesso veniamo catturati e dal quale veniamo letteralmente scaraventati giù? Ecco… se non fosse ancora chiaro, è questo lo scopo del viaggio, tatuatevelo addosso per evitare di s-cor-darlo! Finchè non saremo capaci di accogliere le nostre emozioni, di riconoscerle completamente, di dare loro la giusta riconoscenza, senza sminuirle, non saremo neanche in grado di gestirle, ne di viverle davvero… ma ci lasceremo usare da loro, senza alcuna capacità di autodeterminazione.

Ho conosciuto persone (tra queste io stessa ^^) che negavano a se stesse di avere un “lato oscuro”, che sono riusciti anche a mandare all’aria relazioni per i conflitti che riuscivano a scatenare dai loro di conflitti, che irrimediabilmente riversavano sulla coppia. Cresciuti in famiglie molto cattoliche, nelle chiese e tra amici dello stesso stampo, finivano per credersi “buoni”, di non aver affato un lato negativo in loro, ma anzi di dover salvare gli altri dalle loro tenebre… che secondo loro gli altri erano tutti poco consapevoli. Passavano le loro giornate, o tutte le esperienze che facevano, con l’intento di convertire e cambiare tutti coloro che incontravano,.. o quanto meno si ritenevano sempre superiori, come intelligenza o apertura mentale verso gli altri, ed anche quando avessero allontanato l’ambiente cattolico ed avessero fatto altri percorsi spirituali, anche con altri tipi di religione (perchè poi non si capisce perchè uno debba per forza seguire un credo, un guru, una guida, un pastore.. ma sei o non sei un ricercatore spirituale?) erano rimasti invischiati in questo meccanismo del “convertire” … neanche sapevano ascoltare il messaggio che l’altro gli stava portando, in un modo o nell’altro finivano sempre per essere in contrasto, pur definendosi “uomini liberi e di libero pensiero” finivano sempre per imporre all’altra persona il loro punto di vista, unico, irrimovibile… il loro modo, i loro tempi, le loro scelte, i loro usi e costumi sociali… negando completamente l’unicità altrui.

In effetti quando ti rifiuti di guardarti dentro, capita che finisci per riflettere fuori i tuoi mostri… magari le persone ti parlano di amore, di accoglienza, di lasciarsi andare… e tu invece capisci doveri, costrizione, ritenzione… (a tua immagine e somiglianza, le tue ombre riflesse sugli altri).

Si perchè quando non hai integrato le tue parti nascoste, e continui a negarle, queste urlano di più… e che accade? ..Che proprio nel momento in cui tutto sembra andare per il meglio, tac! Finisci per farti lo sgambetto…. e proprio ciò che desideravi dalla vita, il mondo che avevi sognato di vivere per Te e per chi avresti voluto accanto, lo allontani da te irrimediabilmente, perchè hai proiettato sull’altro (nel caso di una relazione) tutte le tue ombre, tutto ciò che di te non vuoi guardare, tutto ciò che hai paura di essere, negando totalmente ciò che invece avresti potuto diventare.

E “perdi”… e quando perdi ci sono due possibilità.. ti fai male, diventi consapevole che sei fallibile, che puoi “sbagliare” duro (gli errori, comunque, non esistono), che puoi essere “cattivo”, che puoi non avere empatia o amor proprio così come dicevi.. ed a quel punto non puoi più non vedere… ti prendi la responsabilità di ciò che ti stai trascinando da chissà quanto tempo, probabilmente vite, e lo affronti una volta per tutte… oppure continuerai … a cadere, a cadere e a cadere … reiterando sempre ogni cosa… finendo forse anche per perdere l’ultima briciola di anima e di consapevolezza che ti era rimasta. Ma… niente paura… esiste un’altra vita, almeno, così dicono….

L’integrazione, ovvero essere persone Integre, ovvero INTERE e non a metà, presuppone che tu abbia visto, accolto, riconosciuto, integrato ed amato le tue ombre… a quel punto, solo allora, sarai veramente una persona libera ed integra in te, non sarai perfetto, la perfezione in questo mondo è illusione, però sarai finalmente TU, è questo ciò che sei venuto ad essere. Devi spogliarti dei condizionamenti, non c’è “la luce è buona e il buio è cattivo”, c’è la notte ed il giorno, entrambe coesistono, in perfetta armonia e sincro, ed il mondo gira benissimo grazie a tutto questo.

Se soffri di depressione, non smetterai di essere depresso, se quella è la tua tendenza… ma sarai consapevole delle motivazioni che ti portano ad essere come sei, e cioè una perfetta unicità, e sarai in grado anche di uscire da quel meccanismo e godere della tua vita, delle relazioni e del mondo che ti circonda in maniera più equilibrata. Ma il punto non è essere perfetti… il punto è ESSERE senza condizioni… puoi migliorarti, per alleggerire il tuo cammino, ma ciò che rende molto più leggero il tuo cammino è sbarazzarti di tutte quelle maschere di perbenismo, di buonismo e finzione che ti porti dietro per essere accettato, apprezzato ed amato dagli altri… non sono gli altri che DEVONO amarti, sei tu che devi amarti, perchè quello non è essere autentici, quello è recitare una parte……. che neppure ti somiglia… ed in questo, non c’è nulla di Integro.

Ti lascio un video che ho trovato molto semplice e chiaro per comprendere ciò di cui ho cercato di parlarti… mi ci sono imbattuta per caso proprio ieri sera prima di andare a letto, e mi ha colpita, perchè avevo poche ore prima risposto ad una mail che mi chiedeva di queste cose…

Ringrazio l’autore del video, per l’estrema chiarezza, che io non riesco ancora ad avere nello scrivere… 🙂

Spero ti sia di aiuto…


Informazioni su Daniela (Animessere)

La comunicazione, che sia verbale o non verbale, gioca un ruolo fondamentale in tutti i settori della vita. Un’immagine può rivelare molte cose, una parola detta nel modo e nel momento giusto può fare la differenza, come anche uno sguardo, un’abbraccio.
Alla base di questo c’è l’individualità, perchè ogni persona è unica, e nella sua unicità va colta la sua essenza, la sua verità , il suo mondo.
Sull’individualità  si fonda l’intera esistenza, l’omologazione rende schiave le persone e la loro vera essenza. Amo ascoltare o condividere momenti con le persone, e penso che la comunicazione sia l’unica via per un modo migliore, che questa avvenga tramite le parole, uno sguardo o un’abbraccio sincero. Amatevi ed Amate, senza ritegno!